Il Museo di Antichità ospita le raccolte archeologiche dei Musei Reali. A partire dal Cinquecento, i duchi e i sovrani della famiglia Savoia cominciarono ad acquistare opere antiche per abbellire la loro dimora e celebrare il loro potere, finché nel 1724 il duca Vittorio Amedeo II fondò un vero e proprio museo di antichità nella Regia Università di Torino. Nel corso dell'Ottocento, gli scavi archeologici e le pratiche di scambio, acquisto e donazione di materiali antichi continuarono ad accrescere le raccolte del museo, con ritrovamenti provenienti dalla Sardegna, dall'Italia centro-meridionale e da territori lontani, come Cipro e la Mesopotamia. Nel Novecento, infine, la moderna ricerca archeologica ha portato in museo i reperti che tracciano la storia piemontese dalla preistoria fino al Medioevo. Oggi possiamo riscoprire il risultato delle attività di questi collezionisti e ricercatori visitando la Galleria Archeologica, al piano terra della Manica Nuova del Palazzo Reale, dove sono esposte le raccolte storiche del museo, e percorrendo la storia della città nel settore sotterraneo Archeologia a Torino. Un padiglione esterno ospita infine i reperti provenienti dal Piemonte.
€ 12,00